No, io lo ripeto, no,
sono ancora vivo, nel bene e nel male come fai a sopportare lo
strazio che non ti sa abbandonare, tu sei il vero per me e il bello
per i miei occhi.
No, ricorderò, no, non
saprò dimenticare quel tuo sguardo da bambina, quell'indecifrabile
sentore e noi spersi nel vortice d'amore, se l'oggi vale per sempre,
non dimenticherò ciò che fu il mio passato.
Con te tra i mandorli e
le ortiche, sognando di non finire, io sento ancora l'odore, il
profumo dei tuoi baci leziosi, nessuna parola potrà cancellarli, io
li vedo e li sento ancora, splendenti come smeraldo, vale la pena
chiamarlo amore decantato e ridotto ad ultimo spasmo d'aurora, con le
mie mani che tremano e le tue labbra che ancora mi ondeggiano come il
mare invernale, è un subbuglio in me, val la pena rifarlo per tutti
i giorni a venire, io lo penso, lo dico e lo sento.
No, io non mi arrendo,
no, senza te non so stare, se volessi solo un attimo guardare dalla
nebbia in cui siamo finiti questo arbatros cui sono state legate le
ali e rimane in balia del mare.
No, io non dimentico,
no, io non lo so fare, se guardassi ancora un po' e dai lacci dorati
mi liberassi, dandomi la mano non perderemo i nostri sogni più puri
ed oltre il mondo saremo per sempre io e te all'infinito.
nilr
| inviato da
Dichter il 22/2/2012 alle 13:39 | |