.
Annunci online

 
dichter 
Giovanni Di Rubba
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 
  cerca

BLOG "http://dichter.ilcannocchiale.it/", AUTORE DEL BLOG DOTTOR GIOVANNI DI RUBBA. GLI SCRITTI, IN LIRICA ED IN PROSA, PRESENTI IN QUESTO BLOG SONO OPERA DELL'AUTORE DEL BLOG, DOTTOR GIOVANNI DI RUBBA, E DI SUA PROPRIETÀ.


 

diario |
 
Diario
1visite.

9 febbraio 2016

Hydra mentale

           

Passeggiando come traversando

decenni diroccati dell'età

dai sapori frantumati,

era il mattino pronto ad arrivare

mentre scendevo dalle scale,

ancora buio sopra la testa

occhi al vento con tellurico temporale

scalfito e tragico che si approssima

al rigurgito etilico della mattina,

stesa la fessura delle ante

e delle crepe come fosse vetrina,

guardando le mie unghie tinte di nero,

il resto del passato come schierato

dalle truppe, dalla paura trattenni il fiato,

si aprì il portone e fu un notturno fragore.

 

Guardai Milano e corso Garibaldi,

scintillando in file entusiastico,

iniziando a volteggiare

come un airone

che per non pensarci posa lo sguardo

altrove,

ti rividi dopo anni

un po' per caso,

un po' per violento nubifragio

decorato dalle remissioni

del Virus scandito

e nel lisergico chiarore claudicante

zoppicai dalla cornice

al pianto inabissato,

mi stesi a terra continuando

a fare scorgere immagini

imperfette

che dalla finitezza riversavano

sbocchi

verso affluenti inclinati

scorrendo in ruscello riservato,

come è stato ciò che è stato,

allora non ricordai chi ero

e nel silenzio rubacchiai un saluto

come oltraggio al destino.

 

Presi un foglio umido

e con l'inchiostro abbozzai il ricordo

oramai troppo lontano

di un uomo senza più gloria né rispetto,

di un uomo nella sua anima persa,

di un ragazzo quando il cellulare

era solo paura della prigione,

quando l'età era dell'innocenza

e il futuro come ora già vissuto,

poi con la tennens cercai di dimenticare

per poter tenere bene a mente

ciò che son stato

quando non ero,

ciò che sarò prima dell'ascesa

e della caduta,

prima del tempo di qualche venuta,

così resi tutto in mille pezzi,

il foglietto navigava

nella pozzanghera appena formata,

la pioggia nolana si dissipava.

 

Erano quattro quei cavalieri di parole,

di romanzi hardcore ricamati,

guardai la musica ed ascoltai

il sussurro dei miei libri

che si districava nella corrente

per elettrificare un quoziente

approssimato dal rifiuto

dell'assurdo risultato.

 

Risi di gusto davanti a te invecchiata.

 

Puntando tutto sulla conclusione

persi e ancora, ancora ridevo,

delle altrui imperfezioni,

delle loro decisioni,

di me sollevato come rondine

che assurgo l'ultimo sospiro

alla ragazza che mi ha dimenticato

per un'indifferente conoscenza,

per un ardito silenzio,

comunque non la biasimai

e in solitudine me ne andai.

 

Bucai quella voglia taciturna,

ascoltai ancora l'immagine

in sordina ma che non era

mica smarrita,

 

la via di ieri era in salita,

la rimonta in differita,

la spiaggia arrivò in ritardo

quando c'era già lo spasmo

dal cruente cuore d'arpilla,

arpia di giorni indispettiti,

mai così non mi ero indispettito,

la rabbia impotente conduce

alla follia se non sei auriga

del tuo stesso sentire

ontologico nel patrimonio

intellegibile e istintuale,

un rimbombo assurdo mentale,

un ridicolo pentimento, ok,

d'accordo, ora ti sento.

 

Guardai tutto come da un televisore,

la risata intensificata

e il foglio perso

fecero scrivere i tomi della mia vita

nell'animo di sconosciute

usate a mo' di inganno celebrale,

sull'asfalto restò il resto,

conciso coll'indelebile gesso

dell'indice accusatore della convenzione.

 

Schizai deciso come un sopruso

e resi il giusto a chi è dovuto,

me ne andai con il vento alle spalle,

i tuoi capelli agitati,

il pendolino e il numero di prestigio alle carte.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. hydra mentale idra hidra hidra mentale idra mentale passeggio spiovente spiovente passo solingo ossimoro risultante ossimoro decenni diroccati reggia diroccata dirocco bicocco bicocco bicocca bigotta fermento frumento sapori frantumati virus lisergico liserigioco risultato elettrificazione elettrificato quoziente quoziente elettrificato occhi vento occhi di vento occhi al vento tellurico temporale scalfito tragico rigurgito rigurgito etilico rigurgito etilico di prima mattina prima luce del mattino rigurgito mattutino fessura ante stesa fessura delle ante crepe vetrina etalage étalage unghie tinte di nero passato schierato resto del passato truppe paura fiato trattenni il fiato dalla paura resi il giusto a chi è dovuto gioco di prestigio carte gustavo rol notturno notturno fragore fragore fulgido fremito fremito scosso valvola fanzine kobra king of kobra milano corso garibaldi 1983 2001 file file entusiastico frame scandito volteggiare airone altrove risi di gusto davanti a te invecchiata nubifragio violento nubifragio chiarore claudicante lisergico chiarore claudicante cornice pianto pianto inabissato zoppicai zoppicai dalla cornice al pianto inabissato immagini imperfette nolano nolana pozzanghera nolana ruscello ruscello riservato affluente affluenti inclinati letto piatto patto pazzo cyberpunk oltraggio al destino non ricordai chi eri rubacchiai un saluto oltraggio umidità convessa foglio umido gloria rispetto cellulare prigione motorola età dell’innocenza innocenza abisso scaltro futuro già vissuto tennens oblio da tennens ascesa caduta venuta alterni interni corsi alterni esterno massimo vettore sentimento eterno etereo ditirambo pioggia nolana hardcore romanzi hardcore romanzi hardcore ricamati hard core hardcorde sussurro dei libri errore madornale sesquipedale error in gratia rifiuto approssimato rifiuto risultato assurdo risultato rifiuto approssimato dell’assurdo risultato ultimo respiro assurgo assurgo l’ultimo respiro ragazza ultimo respiro alla ragazza ragazza dimenticata indifferente conoscenza ardito silenzio bucai voglia taciturna vena vela bucai la voglia taciturna sordina immagine in sordina immagine sordina serpentina ieri in salita rimonta in differita arpilla cuore d’arpilla cuore arpilla ragazzo tenebra cuore di tenebra arpia giorni indispettiti auriga auriga folle auriga del tuo stesso sentire ridicolo pentimento rimbombo astrale rimbombo australe rimbombo mentale mentale rimbombo assurdo ridicolo rimbombo assurdo mentale risata risata intensificata ridere di gusto tomi tomi vita tomi della mia vita anima di sconosciute inganno celebrale inganno inganno celebrale gesso indelebile gesso indice accusatore convenzione indice accusatore della convenzione schizzai schizai deciso sopruso deciso sopruso schizai deciso come sopruso vento alle spalle pendolino gioco di prestigio mentalismo kobra king of kobra kobra 7 bad trip prof bad trip professor bad trip arte cibernetica booom hasta luego canaglia zingare grido sordo lisergico risultato inverso assunto indetto autogestite rimesse altere autogestiti rimesse altere

permalink | inviato da Dichter il 9/2/2016 alle 10:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 gennaio 2016

Sgocciola il ricordo del futuro

           

Sgocciola il ricordo,

pianto

è l’illusione

di un giro contorto

perso tra visioni,

versioni,

incursioni,

andaluse stanze,

piazze

in giro tramortite.

 

Così

misi la fine

la mia

quando

sognavi ancora e poi

credevi

all’ultima intrapresa

resa

come

inizio e dignità.

 

Ancora e ancora,

solo l’aurora,

resta il tempo

maledetto

del ricordo

 

ieri vedo

ciò che dico

 

e raccontai

tra l’intervallo

primo e questo.

 

Così,

sarà così

che tu

struggente,

la stessa,

la vita

di quando

a un palmo

ero distante

e tu così vicina.

 

E canto

e cantai solo di te.

 

Tormenti

intesi,

sussurri

gli anni passati

ormai finiti.

 

Eccoti

qua,

 

cambiata e sempre tu,

ragazza che raccoglie in sé

l’armonia tutta,

l’umanità intera

ed ogni altra non è

che parte di te.

 

Eccoti di nuovo

nella mia memoria

stesa su panchina,

mi ricordo!,

dicendo sai,

discorso

prezioso,

tu ricordi il nostro tempo

al confine

dell’universo

intero;

 

esso era

ed è ancora

nei tuoi occhi

che sai

 

e sai il tuo nome

e dire

sì, è questo,

scoperto il suono

sull’atlante

ma dopo

il gusto

 

io scriverei la stessa cosa.

 

Il segno del ricordo.

 

E tu continui

Bea con la lettera d’inizio,

ossia lì alla fine della musa

di bellezza,

che ti rimanda

al boschivo

cirro tra porpora e arenaria

e all’occhio lucente

metilene e cobalto,

ma sfumato e profondo.

 

S’arena dunque l’alma mia

come lucente al trotto

del giro commosso

e ridicolo

 

e s’arena ancora alla tua vista

splendente

che sembri trafitta e risorta,

che sembri andata

ma col vigore di allora,

 

che ti amo ancora in diecimila

intensità diverse

ed amo il tuo corpo

soggetto a mutamento

e più muta più l’amo

più penso

ad allora,

 

l’estate e quanti anni!

 

Quando cominciò

come valanga ora immerso

nel fango,

in sedimenti irrecuperati

e irrecuperabili

o tu mia luce,

 

quanto di te ricordo

e prima ancora dell’immagine

la voce

e prima ancora il suono

e il sibilo anzi ancora

 

quanto m’è dolce.

 

Quanto mi è dolce il tuo volto

che si scrolla

e tutto nuovamente smuove

e non solo in me

ma traballa in mille serie multiformi

tutto ciò che è attorno.

 

E dal corpo all’alma tua,

quella ancora più viva

quella tua maestosa alma

alla tua statura parva

che ingrandisce l’orma

di te

in un tripudio

dell’immenso

 

e l’alma, l’alma

è l’alma

 

sei tu splendida!

 

La tua alma dormiente

che subito si sveglia,

la tua alma che ti è e ti rende

e tu divieni

dunque

immortale alle genti

 

e l’essenza

traspare

e languisce,

la vista inebria

e la mia parola si arresta

 

tu verità dalle tante ragioni

e dal cuore di tenebra,

incanto del domani

il nostro passato.

 

E ti rivedo

e ti sogno

riletta ovunque

e ovunque

una persa

ricuperata

e intensa.

 

E lo spirto

più ancora

è il tuo verbo

di cui ho detto,

e che lascio al silenzio

nella preziosità della tua assenza,

a me forse più prezioso

 

ma adornato

ed agghindato

se mai risentissi

o concessomi farlo

divina che ometto la i

mettendola in eccesso

come alle terme

perché la mia è incompletezza

e la tua perfezione.

 

Ah sapessi che fai,

sapessi parlare

o scrivere

o dire

o segnare nell’aere

o nel segno tuo stesso

di ieri il completamento

 

quanto lontana mi è la vita,

quanto le cose,

quanto gli affetti,

quanto l’amore,

 

ma ragazza di un tempo,

indelebile mia compagna assente

di questi ultimi miei anni,

sapessi vivere

vivrei di te.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sgocciola ricordo sgocciola il ricordo pianto illusione giro contorto giro contorto perso una persa visione visioni miraggi spiagge arenaria alabastro incursioni stanze andaluse andaluso stanze andaluse piazze cuore di tenebra tenebra giro tramortite tramortito fine mia intrapresa resa intrapresa resa inizio dignità alma alma spersa tempo maledetto tempo maledetto intervallo secondo intervallo quarto intervallo questo distante palmo distante un palmo vicino vicina canto di te canto canto solo di te canto e cantai di te sapessi vivere vivrei te sedici tormenti ragazza armonia armonia dell’universo armonia delle cose confine confine dell’universo occhio cobalto occhio metilene occhio profondissimo cobalto metilene cirro segno segno del ricordo ricordo memoria bea musa musa di bellezza cirro boschivo cirro tra porpora ed arenaria occhio lucente sfumato profondo arena l’alma si arena l’alma s’arena l’alma ridicolo trafitta sgocciola il ricordo del futuro risorta andata vigore d’allora vigore ragazza diecimila intensità intensità diecimila mutamento corpo corpo soggetto a mutamento mutamento del tempo valanga fango immerso muta sedimenti irrecuperati irrecuperabili ricupero luce o mia luce o tu mia luce aurora immago immagine voce suono sibilo quanto m’è dolce volto scrolla. il tuo volto tutto scrolla mille serie multiformi dal corpo all’alma alma maestosa statura parva orma parva orma gigante alma dormiente essenza traspare languisce essenza traspare essenza languisce vista inebria inebria parola s’arresta sapessi vivere vivrei di te incanto del domani incanto del domani il nostro passato rivedo sogno silenzio assenza preziosità dell’assenza silenzio preziosità dell’assenza segnare segnare nell’aeree nel segno tuo stesso ragazza d’un tempo

permalink | inviato da Dichter il 17/1/2016 alle 20:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
gennaio        marzo