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Nome tempestoso

           

Accorata

come quando di notte

il ricordo sfuma

tenebra dolce tra languidi selciati

dimessi e infuocati

stridenti al pensiero

del mare in tempesta,

svolta imprevista,

 

e tutto il resto sale

inabissato

e sbiadito

dal tuo nome

che ovunque risuona

in soavità

 principessa

di zeffiro e diamanti.

 

Le guance e il pallore

del viso

ritaglio stupito,

il gaudente fiato

del cielo

stellato

è manto inaudito

 

e tu spumeggi

 

mia solita rissa diletta

e sconnessa,

 

sei tu luce dimessa,

forma accorata

ed impronta magicamente

impressa

tra la parete e la finestra.

 

Il nome tempestoso pronuncio

e non  dico.

Pubblicato il 23/8/2015 alle 19.42 nella rubrica diario.

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