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Seduta ai bordi del domani

           

Seduta ai bordi del domani

sorseggi l’ultima

verità

antica

e sola nella notte

nuda

che

respira come chi

rispecchia stelle e

ha perso il sonno e i sogni

nel via vai

di pagine

ingiallite

 

sei lo specchio del futuro

e il volto

che

non cerca

assetato

e vive come l’ombra del passato

 

pioggia

sullo sfondo.

 

E appari lucida

le spalle alla rinfusa

coperta dagli assensi

come avverbi

datati

e tanto magici inviolati

 

così respiri

la speranza del perché.

Poi chiedi

l’ultima gasata

del sogno senza sostanza

né apparenza

ma vivido

come linea melodica

ascendente

e soffio di questa vita

 

consistenza nella inconsistenza.

 

Sei tu alma mia

sei tu il confine

tra bolle di vetro

e consonanti

stili e rese

paradossi

e viole

di cui sai.

 

Pubblicato il 7/1/2016 alle 18.18 nella rubrica diario.

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